PangeaWorld.it

Quando i Titani Dominavano il Pianeta!


   set 19
   
Poco InteressanteInteressanteInformazione preziosaMolto InteressanteInteressantissimo (4 votes, average: 4,75 out of 5)
Loading ... Loading ...

Dinosauri: il predatore più “grosso e cattivo”?

I grandi dinosauri predatori affascinano da sempre adulti e bambini, scienziati e profani, ma chi di questi doveva essere veramente il più grande, potente e feroce di tutti?

In passato era il famigerato Tyrannosaurus Rex ad avere il trono, ma negli ultimi decenni sempre più pretendenti si sono fatti avanti. Ed effettivamente, di grandi come e più del “T-rex” ne sono stati scoperti numerosi, a partire dal suo cugino asiatico Tarbosaurus, quasi identico per massa e dimensioni e molto simile anche per aspetto, il temibile Giganotosaurus con il suo simile (o addirittura appartenente alla stessa specie secondo alcuni) Mapusaurus, passando per il Carcharodontosaurus nella sua sottospecie iguidensis e ancora lo Spinosaurus, reso recentemente noto dalla serie cinematografica di Jurassic Park, dove combatte e vince proprio contro un Tyrannosaurus (scena di tanto spettacolo ma assai discutibile).

Ma di questi ed altri ancora, quelli dove gli studi sono stati più approfonditi sono proprio Tyrannosaurus rex, Giganotosaurus carolinii e Spinosaurus aegyptiacus. E’ da premettere il fatto che queste tre specie non si sarebbero mai potute incontrare, vivendo in epoche differenti (in ordine 70-65mln di anni fa, 104-102mln e 98-95mln) ed in regioni differenti (america settentrionale, america meridionale, africa settentrionale). Però si sa, l’uomo ha la mania di mettere al confronto qualsiasi cosa, quindi il paragone è sicuramente inevitabile.

Cosa sappiamo di queste tre specie? in realtà le teorie sono molte, e nessuna del tutto certa.

Il Tyrannosaurus rex è probabilmente il più specializzato ed intelligente dei tre, raggiungeva le ragguardevoli dimensioni di 12-13 metri di lunghezza, oltre 5 di altezza e più di 6 tonnellate di peso. Nonostante tutto, non erano in particolare le dimensioni la cosa più impressionante, ma sicuramente il cranio. Lungo 155cm, in proporzione largo e alto per il genere, ma non particolarmente lungo, aveva delle mascelle di una potenza micidiale (3,1 tonnellate per centimetro quadrato) e denti lunghi da 5 a 18cm. Nonostante alcune teorie sulle abitudine prevalentemente spazzine e necrofaghe del T-rex, proprio questi dati palesi rendono la tesi del predatore solitario attivo e all’occasione spazzino la più avvalorata. Le prede più frequenti erano probabilmente i grandi ceratopsidi e gli adrosauridi, senza escludere tutti gli animali più piccoli.

Giganotosaurus carolinii era leggermente più grande e robusto del T-rex, nonchè più primitivo (scatola cranica più piccola e apparato olfattivo ben sviluppato) e meno intelligente. Lo scheletro più grande conservato misura 14,2 metri di lunghezza e 6 di altezza, in base alla struttura il peso ipotizzato è di circa 8 tonnellate. Anche qui però, la parte più impressionante è proprio la testa, piuttosto diversa come conformazione rispetto a quella del Tyrannosaurus, era in proporzione più lunga e bassa. Il cranio misura in totale ben 195cm, assai di più rispetto a quello del T-rex, invece i denti pur simili sono leggermente più corti, dai 5 ai 14cm. La potenza del morso stimata, secondo alcuni test, è di circa 3 tonnellate per cmq, un centinaio di chili in meno rispetto al Tirannosauro, ma “spalmati” su di una superficie decisamente più ampia.

Sulle abitudine di caccia si sa poco, alcuni identificano anche il giganotosauro come predatore solitario, ma i più sostengono che dovesse cacciare in piccoli gruppi occasionali, infatti le prede cacciate erano decisamente imponenti, grandi sauropodi come l’argentinosaurus (38 metri di lunghezza e 100 tonnellate di peso fanno già capire la proporzione con il pur grande Giganotosaurus) si pensa che difficilmente sarebbero state abbattuti da un singolo predatore, se non particolarmente debilitati.

Infine il più controverso, lo Spinosaurus aegyptiacus. Rispetto ai precedenti due grandi predatori, questo si differenzia notevolmente nell’aspetto: la testa infatti, era lunga e stretta, rassomigliante quella degli attuali coccodrilli, e sulla schiena si ergeva un’imponente cresta o “vela” alta fino a 2 metri, usata (si ipotizza) come mezzo di termoregolazione, nonché di intimorimento degli avversari.

Inizialmente furono trovati reperti abbastanza consistenti che escludevano il cranio, che facevano ipotizzare a dimensioni simili a quelli del T-rex, circa 12 metri e 6 tonnellate. I reperti andarono poi distrutti in seguito, durante la seconda guerra mondiale, a causa di un bombardamento. Per anni si è ritenuto lo Spinosauro un classico teropode stile T-rex con la particolarità della vela dorsale. Successivamente invece, vennero ritrovati nuovi reperti, tra cui anche parte consistente del cranio, che doveva misurare circa 170cm. Le dimensioni stimate per quell’esemplare sono di circa 13 metri di lunghezza, tuttavia analizzando approfonditamente i reperti, è stato scoperto che quelle ossa dovevano appartenere ad un animale subadulto, piuttosto giovane. Riallacciandosi a queste ipotesi, seppur in modo vago ed approssimativo, i creatori di Jurassic Park III si inventarono il modello di circa 15 metri e 7 tonnellate che poi nel (pienamente discutibile) film abbatte con relativa facilità un tirannosauro…

Per loro fortuna, nel 2005, nuovi reperti più completi di un altro esemplare (forse anch’esso subadulto riferendosi al tipo di sutura ossea riscontrata!)   sono stati portati alla luce ed analizzati: un cranio di circa 205cm ed altri frammenti del corpo, hanno permesso ai ricercatori di stimare le dimensioni reali di questo enorme carnivoro, ovvero tra i 17 e i 18 (forse 19) metri di lunghezza, 7 metri di altezza e tra le 9 e le 12 tonnellate di peso.

Indubbiamente, queste dimensioni portano lo Spinosaurus aegyptiacus a detenere lo scettro di animale predatore terrestre più grande mai scoperto. Ma basta questo primato nelle dimensioni a renderlo anche il predatore più temibile? ovviamente no, sarebbe troppo semplice. Numerose infatti sono le teorie sul suo comportamento e sulla sua alimentazione. La prima teoria, fu quella di relegare lo spinosauro a semplice cacciatore di pesce, un dinosauro pescatore in pratica (all’occasione spazzino di carcasse); l’ipotesi è stata fondata sul fatto che Spinosaurus, a differenza degli altri grandi predatori, presenta un cranio più stretto e lungo, con denti conici e non seghettati, assai più numerosi della media, insomma, un po’ come gli attuali coccodrilli. Inoltre la vela, secondo alcuni, non avrebbe consentito allo spinosauro di affrontare un combattimento con grandi prede . Tuttavia questa teoria, fin troppo enfatizzata dai “fan” del T-rex, è stata messa in dubbio da numerosi scienziati. E’ proprio l’analogia con gli attuali coccodrilli a metterla in dubbio: non si nutrono forse anche di grandi prede che si vengono ad abbeverare lungo fiumi e laghi? i più grandi coccodrilli attuali, Crocodylus niloticus (5,6 metri, 1 tonnellata di peso, 970kg a centimetro quadrato di pressione del morso) e Crocodylus porosus (7 metri, 1,3 tonnellate di peso, 1010kg a centimetro quadrato di pressione del morso) cacciano prede anche di dimensioni imponenti, come gnu e bufali. Perchè Spinosaurus, se considerato come analogo, considerate le dimensioni assai maggiori e gli arti ben più potenti dotati di grandi artigli, avrebbe dovuto essere da meno? A confermare questi dubbi, test piuttosto recenti, che stimano la potenza del morso di Spinosaurus in circa 1,2/1,8t per cmq, ciò basta a confutare le teorie sulla possibile debolezza e fragilità delle lunghe mascelle di questo dinosauro. E’ da precisare inoltre, che secondo altre stime invece, proprio la potenza del morso sarebbe stata una delle principali armi dello spinosauro (e quindi potenzialmente superiore a quella rilevata dai test). La sezione trasversale del rostro, triangolare, la presenza della lunga cresta nasale dorsale che faceva da punto di scarico delle forze e la presenza del lungo palato secondario (un modo per resistere più facilmente alle torsioni), sono tutti adattamenti finalizzati a sostenere le intense sollecitazioni provocate da morsi particolarmente potenti; inoltre la posizione arretrata delle narici, faceva sì che la parte “d’impatto” del cranio durante il morso fosse composta perlopiù da ossa compatte, a basso rischio di danneggiamento. Inoltre, a conferma di questa resistenza, e’ da sottolineare che nei reperti di Spinosaurus è proprio il rostro la parte rimasta maggiormente “intatta” e meno danneggiata. In base a queste informazioni, infatti, oggi si ritiene che Spinosaurus dovesse essere sia un abile “pescatore”, sia un cacciatore, sia attivo che necrofago, di prede come ad esempio Ouranosaurus, Iguanodontide dotato curiosamente anch’esso di vela dorsale (che comunque, essendo lungo 7 metri e pesante appena 2-4 tonnellate, era assai più piccolo di uno spinosauro adulto) o giovani sauropodi.

In conclusione, di questi tre giganteschi predatori, quale doveva essere il più temibile? In un ipotetico e molto “jurassicparkiano” e poco scientifico scontro, chi avrebbe avuto la meglio? la risposta è molto semplice: non si sa.

E’ impossibile determinarlo per svariati motivi, tra cui le differenti, ma complementari in quanto a potenza, caratterizzazioni fisiche e anche per il fatto che non sappiamo il temperamento di ognuno di questi animali.

Dei tre il Tyrannosaurus era il più “piccolo”, ed aveva degli arti anteriori quasi “atrofici”, considerando la massa, ed inoltre pare fosse molto rigido nei movimenti e non particolarmente agile, ma dalla sua aveva senza dubbio la potenza micidiale del morso, i denti estremamente lunghi e mascella, cranio e collo robustissimi, e, da non sottovalutare, un’ottima vista semi-frontale (in barba ai T-rex miopi di JP) e un’intelligenza sviluppata. D’altra parte, Giganotosaurus non era poi così dissimile per potenza del morso, e l’enorme mascella e le dimensioni leggermente superiori potevano essere sicuramente dalla sua parte, con la controparte di una minor intelligenza e di una vista inferiore. E lo spinosauro? da molti additato di avere una fragile vela e un muso troppo esile per il combattimento, in realtà era ugualmente temibile. Le dimensioni notevolmente superiori, gli arti sia anteriori che posteriori più forti, agili e sviluppati con artigli poderosi, la mobilità maggiore del collo e degli arti, e comunque un morso, seppur (forse) inferiore ai precedenti due, assolutamente da non sottovalutare lo rendevano almeno alla pari. Potremmo fare un paragone, forse più capibile da chi non è particolarmente navigato in materia, con i cani attuali; il Tyrannosaurus si potrebbe paragonare ad un dogo argentino, il Giganotosaurus ad un rottweiler e lo Spinosaurus ad un alano tedesco.

e quindi? quindi aspettiamo con fiducia nuove scoperte a riguardo che potrebbero far luce sulla questione, si mettano l’animo in pace i vari fan dei corrispettivi predatori preferiti.

Axel Tallone

Share

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Comments

  1. Giganotosaurus scrive:

    Aggiungo una precisazione, che non inserisco nell’articolo poichè da riscontrare, ma pare che la parte di cranio da cui sono state ricavate le dimensioni di 17-18 metri di lunghezza, 7 di altezza (5 alla spalla) e 9 tonnellate di peso dello Spinosaurus, POTREBBE essere appartenuto ad un subadulto. Questo è stato dedotto dal tipo di suture ossee. Immaginatevi se queste ipotesi venissero confermate, le dimensioni possibili di un adulto!

    • Tarantasius Rex scrive:

      beh…sarebbe una notizia, che rivoluzionerebbe il panorama paleontologico mondiale.
      Consideriamo pero’ che un predatore più è grande e più è pesante quindi, madre natura stessa detta dei limiti, anche se credo che da qualche parte nel sottosuolo ci sianoa ncore diverse sorprese da scoprire….attendiamo…buone nuove….

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

viagra for sale